Psicologo e Psicoterapeuta - Pesaro Urbino

Cenni per una utilizzazione del test di Rorschach in ambito forense con soggetti tossicomani autori di reato: dallo “specchio infranto” alla integrazione simbolica dell’Io.

Questa ricerca-pilota analizza i processi identitari ed evolutivi, attraverso la tavola III del test di Rorschach, in 20 soggetti tossicomani (politossicodipendenti) maschi adulti (con un’età compresa tra 21 e 40 anni).
La ricerca ipotizza una correlazione tra lo stato di tossicomania connessa a reati, con il precario processo identificatorio primario dell’Io nei soggetti tossicodipendenti presi in esame.
Le risposte “ambigue”, per genere sessuale, o “autopunitive” (Bohm), raccolte in tavola III del Rorschach sembrano indicare la “assenza di una immagine del sufficientemente integrata quale è quella che residua da una buona soluzione della fase dello specchio” (Villa).
Attraverso l’incontro con la Legge il tossicomane, inconsciamente, giunge ad una integrazione simbolica, ma anche esterna e rigida dell’Io.
Questo studio sperimentale, e da approfondire ulteriormente, rilancia la domanda al tipo di programma – terapeutico, educativo, o punitivo-riabilitativo – per soggetti tossicomani autori di reato.